green

27 ottobre 2013

La ricerca di OMA rallenta?

Pienamente d'accordo l'opinione della Redazione PresS/Tletter sul giudizio che dà al progetto opera di OMA per il Faena Art Center nell'omonimo quartiere a Miami (vedi link alla fine del post). Non si riesce ancora a definire bene  il motivo di questo stanco esito progettuale. E' vero che un grande studio di architettura può non azzeccare tutti i progetti, come è vero che la ricerca e la sperimentazione possono vivere periodi di "riduzione", ma qui siamo di fronte a un esito che ammicca a quelle architetture "commerciali" di basso livello, di cui son saturi  tanti concorsi in giro per il mondo, che tentano di vincere giocando solo sull'impatto visivo, prive di sostanza compositiva.
Molte delle cosiddette archistar stanno vivendo un declino compositivo prestandosi eccessivamente ai meccanismi della globalizzazione; la speranza, ma ne sono ottimisticamente convinto, è che Koolhaas non si unisca a questo elenco.



03 ottobre 2013

Una nuova forma per Piazza Augusto Imperatore a Roma

Con  la nuova Amministrazione comunale sembra si sia riaccesa la speranza di vedere finalmente ripartire i cantieri per la sistemazione della Piazza. Molto si è dibattuto attorno a questo luogo, soprattuto a seguito dell'intervento di Meier. Ma l'area, e prima di tutto il Mausoleo di cui urge il restauro, hanno oramai necessità di assumere il loro carattere definitivo. Al progetto di Francesco Cellini URBS ET CIVITAS, vincitore del Concorso nel 2006,   che prevede una grande cavea di raccorde tra i due lati più importanti della piazza , va dato il merito di tentare di ricucire e innescare nuove relazioni tra le parti, ed un nuovo dialogo tra l'abside della Chiesa di Santi Ambrogio e Carlo e il Museo dell'Ara Pacis.
 
Come molti a suo tempo affermarono, si sarebbe dovuto procedere a un concorso per un progetto globale, che dalla linea del Tevere, o comunque dal Lungotevere coinvolgesse tutta l'area fino ai fronti degli edifici del Morpurgo. Ma il danno ora è fatto, e la proposta di Cellini  tenta di mettere un toppa alla poco felice idea dell'allora sindaco Rutelli.
 
L'Assessorato ha chiesto all'Architetto di dividere il progetto in due fasi, così da garantire un celere re-inizio dei lavori. Non è chiaro se questo comporterà anche la modifica del progetto originario. La Città spera che questo ennesimo incompiuto possa finalmente completarsi, e riconnesso magari da un nuovo Tridente pedonale come è negli annunci di questi giorni del neo-assessore Giovanni Caudo.