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22 gennaio 2013

Grazie Prof Panella

Caro Professore non immaginavo minimamente che stasera la mia sentita testimonianza all'evento che oggi era incentrato sulla sua figura come architetto, potesse suscitare così tante belle reazioni. La cosa più bella è stato vedere, mentre parlavo, i suoi occhi lucidi, che inizialmente non pensavo fossero dovuti alla reazione alle mie parole, ma dall'insieme di tutti quei bei contributi che mi avevano preceduto. Quando lei è stato invitato a parlare per chiudere l'evento, confessando pubblicamente la sua emozione per le mie parole, non ha che confermato la profonda convinzione, mia e di tante persone, che lei è una persona così speciale da rendere speciale anche il suo insegnamento nella facoltà di architettura.
Quello che è successo stasera rimarrà indelebile dentro di me. La sua stretta di mano e il suo grazie quando è tornato a sedersi mi hanno fatto provare qualcosa di indescrivibile.
Era così tanto tempo che aspettavo un'occasione per ringraziarla, che avevo il timore di essere impacciato, banale, o chissà cos'altro oggi pomeriggio, o comunque di fare brutta figura. Così ha deciso di parlare a braccio lasciando fluire quello che veniva in quell'istante dalla mia mente, sperando di non sembrare lezioso o che stessi parlando per piaggeria. Tutto genuinamente spontaneo e senza alcun fine. Non esagero se dico che era un mio dovere, o meglio un dovere con me stesso, darle di aver infiammato la mia passione per l'architettura.
Ripeto quello che ho detto pubblicamente stasera: avere lei come professore di progettazione al primo anno, per uno studente di architettura è stata un'esperienza positivamente sconvolgente. Lei ha il potere di entrare nel profondo e, qualora ci lì vi fosse una scintilla di passione che arde  per il nostro mestiere, lei ha avuto il potere di infiammarla; il potere di accendere un fuoco che ha iniziato bruciare e che ancora oggi mia anima,quel fuoco che il suo principale allievo definisce fuoco sacro dell'architettura. ricordo che rimanevo estasiato della passione, forza volume timbro delle sue lezioni, o comunicazioni come lei li chiama.
Non sono bravo a sintetizzare la riconoscenza che provo ma stasera mi è stato detto che ero in uno stato di grazia, sulle ali di un angelo, e che in pochi secondi sono riuscito a dire tantissime cose. Qualcuno ha detto che l'intervento era ricco anche di messaggi tra le righe. Ho ricevuto tanti apprezzamenti. 
Ma mi creda, l'unica cosa che volevo dirle grazie, con mille persone oppure a un bar di fronte a un caffè. 
il mio percorso non poteva cominciare nel modo migliore, e in parte ancora oggi giornalmente vivo la sua travolgente energia attraverso il suo allievo con cui sicuramente sotto questo piano c'è stata un'immediata affinità elettiva.